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Un farmaco (o medicinale) è una sostanza o un’associazione di sostanze impiegata per curare o prevenire le malattie.
Il farmaco equivalente è un farmaco per il quale è scaduto il brevetto. Si tratta di medicinali che hanno la stessa efficacia, sicurezza e qualità dei corrispondenti farmaci “di marca”, ma hanno un costo inferiore almeno del 20% perché, essendo scaduto il brevetto che consentiva la produzione in esclusiva alla ditta che li aveva scoperti per prima, anche altre aziende possono produrli. Maggiori informazioni si possono avere su questo documento.
I dispositivi medici sono un insieme di dispositivi (strumenti, apparecchi, impianti…) distinti dai farmaci che hanno finalità mediche, ovvero utilizzati per la diagnosi, prevenzione, studio, controllo, terapia o attenuazione di una malattia, di una ferita, di un handicap, di un processo fisiologico o per intervenire sul concepimento. Esempi di dispositivi medici sono i cerotti, i preservativi, i termometri per la misurazione della temperatura corporea ma anche i bisturi, i trapani da dentista o gli apparecchi radiografici.
Sono sostanze prodotte da microrganismi o ottenute per sintesi chimica, capaci di eliminare direttamente o impedire la proliferazione dei batteri. Gli antibiotici permettono di salvare milioni di persone da patologie un tempo considerate incurabili.
Alimento o complemento alimentare che ha la funzione di integrare una normale alimentazione con una o più sostanze che possono essere carenti nella dieta quotidiana (vitamine, minerali, aminoacidi ecc.)
Prodotti a base di piante usati per la cura di patologie specifiche o per mantenere una condizione di benessere. Sono prodotti quasi sempre derivati dalla tradizione.
L’assunzione di un farmaco può avvenire a stomaco pieno se esiste la possibilità che il farmaco possa danneggiare il tratto gastrointestinale (è il caso di molti FANS); a stomaco vuoto vanno assunti solitamente farmaci gastroprotettori ( inibitori di pompa protonica) che difendono lo stomaco dall’azione aggressiva degli acidi o dall’azione lesiva di alcuni farmaci; l’assunzione di un farmaco può avvenire infine anche lontano dai pasti nel caso sia necessario assumerli separatamente dagli alimenti i quali potrebbero alterarne l’azione farmacologica.
Le informazioni per una corretta assunzione dei farmaci in relazione ai pasti sono riportate nei foglietti illustrativi all’interno delle confezioni dei medicinali. In caso di dubbio ci si può rivolgere al medico o al farmacista che sapranno indicare in quali casi sia importante prestare attenzione a questo aspetto, in quali altri lo sia meno o non lo sia affatto.
Durante la gravidanza va posta particolare attenzione a quei farmaci di nuova immissione, in quanto non esistono studi sufficienti che comprovano la loro innocuità.
Farmaci largamente impiegati in gravidanza, per i quali non sono stati evidenziati effetti negativi sul feto sono alcuni antibiotici (penicillina, amoxicillina, ampicillina, eritromicina), l’acido folico (addirittura consigliato nei primi mesi di gravidanza per la prevenzione della spina bifida), le vitamine a basso dosaggio, il ferro, i farmaci per ridurre le contrazioni uterine, il paracetamolo (antidolorifico e antifebbrile).
Per conoscere quali farmaci siano più indicati per il trattamento delle patologie comuni e croniche nel periodo della gestazione e del puerperio puoi visitare il sito dell’AIFA: Farmaciegravidanza.gov.it
I composti presenti nei farmaci sono stati studiati per essere stabili sino alla data di scadenza. Oltre tale data delle reazioni tra composti presenti nel farmaco, tra questi e l’ossigeno dell’aria, la luce… non possono essere escluse. Queste ne modificano la struttura in maniera sostanziale e la composizione di ciò che si assume oltre la data di scadenza è diversa rispetto al prodotto iniziale. Per questo motivo non vanno assunti farmaci scaduti anche se da poche settimane. Per semplificare, assumere un farmaco scaduto non è molto diverso dall’assumere un alimento avariato, rancido, ammuffito.
Se il farmaco che si ha a casa è adatto ed è stato correttamente conservato la risposta è si. In caso di dubbio non esitare a contattare il farmacista o il medico di fiducia.
No, non esistono farmaci privi di effetti collaterali.
Un effetto collaterale è una reazione indesiderata e non necessariamente nociva,che si manifesta in seguito all’assunzione di un medicinale alle dosi normalmente utilizzate a scopo di profilassi, diagnosi o terapia”.
Tali effetti sono illustrati nel foglietto illustrativo. Effetti non presenti nel foglietto sono da comunicare al medico o al farmacista di fiducia.
Quindi gli antibiotici potranno essere prescritti dal medico quando si sospetta una complicazione batterica, segnalata dalla persistenza e dalla gravità dei sintomi: ad esempio, una temperatura corporea elevata oltre 3-5 giorni, la comparsa o l’aumento di espettorazione con aspetto purulento, difficoltà a respirare.
I farmaci vanno utilizzati solo quando necessario e nelle dosi indicate dal medico. Nel caso tu sia seguito da più medici (medico di famiglia e specialista) informali che stai assumendo altri medicinali e dai loro l’elenco. Il medico di famiglia rimane sempre il “regista” della tua salute: non dimenticarti di informarlo di quanto ti viene prescritto da altri medici. Ricorda che anche i “farmaci alternativi” (prodotti omeopatici e prodotti erboristici, ecc…) possono interagire con le tue cure: parlane con il medico o con il farmacista.
I fermenti lattici cosiddetti “autoctoni” sono differenti da quelli di origine alimentare: i primi si trovano principalmente nel tratto gastrointestinale dell’organismo umano, dove formano la flora batterica intestinale, ma anche in quello respiratorio, urinario e sulla pelle; i secondi sono presenti in alcuni tipi di alimenti come il latte e lo yogurt e vengono impiegati nella produzione dei cosiddetti “latti fermentati”.
Non tutti i fermenti lattici hanno la capacità di superare la barriera gastrica e arrivare all’intestino, è quindi molto importante valutare il tipo di ceppi presenti nel prodotto che si ha in mente prima del suo acquisto.
L’alimentazione può essere causa o cura di molte malattie. Soprattutto se ai primi stadi. Per esempio attraverso un’adeguata alimentazione possiamo far regredire, fino a far scomparire il Diabete di tipo 2 (detto appunto diabete alimentare). Si possono lenire e far diminuire disturbi intestinali come meteorismo o stitichezza. Si possono addirittura migliorare le condizioni della pelle e dei capelli.
L’attenzione alla materia prima, al tipo di cottura e alla variazione degli alimenti secondo la stagionalità previene molte malattie.
La nostra dieta mediterranea è esportata in tutto il mondo proprio come stile di vita sano, purtroppo noi la stiamo abbandonando e questo si riflette negativamente sulla nostra salute.
Pensiamo, a torto, che nei paesi sviluppati non ci si possa più ammalare o morire di malattie come il morbillo o la meningite. Se l’incidenza di queste malattie si è abbassata notevolmente lo dobbiamo proprio alla vaccinazione di massa.
Questa previene il contrarsi dell’infezione e impedisce agli agenti infettivi di circolare e scatenare epidemie.
Il raggiungimento del 95% della popolazione vaccinata fa si che si acquisisca l’immunità di gregge che protegge non solo noi ma anche tutti quei soggetti immunodepressi che non possono vaccinarsi.
Ogni prodotto che venga assunto per ottenere un effetto ha dei potenziali effetti collaterali. Come i prodotti di sintesi anche i fitoterapici (prodotti di origine naturale) hanno effetti collaterali per questo prima di assumerli va fatta un’attenta disamina del prodotto più adatto per ogni persona e per ogni situazione.
Detto ciò possiamo però affermare che i prodotti di origine naturale hanno una finestra terapeutica più ampia e ciò è dovuto al fatto che solitamente non ne viene isolato il principio attivo bensì è l’intera pianta ad essere impiegata e questa contiene più attivi che agiscono in maniera sinergica per ottenere il risultato benefico.
Sia il prodotto artificialmente creato in industria, sia il fitoterapico (prodotto naturale) hanno il loro specifico campo d’applicazione.
A volte possono agire insieme attaccando il problema su diversi fronti.
In linea di massima possiamo affermare che il prodotto naturale può avere azione curativa quando la malattia è negli stadi iniziali.
Per esempio negli stati ansiosi lievi potremmo trovare sollievo nell’uso di Biancospino o Valeriana ma quando questi danno esito ad attacchi di panico dobbiamo agire con ansiolitici di sintesi. È bene ricordare che anche il prodotto naturale ha una sua azione e quindi prima di assumerlo dobbiamo darne comunicazione al medico o al farmacista.
I dermocosmetici sono prodotti destinati alla cura del viso e del corpo. La dermocosmesi, per definizione, è quella materia che tratta la pelle e le soluzioni dei suoi problemi, attraverso l’utilizzo di preparati cosmetici arricchiti di principi attivi funzionali.
Il risultato è pronto nell’arco di 24 ore. Qualora invece il tracciato sia anomalo sarete contattati nel più breve tempo possibile.
È sufficiente recarsi presso la farmacia Inesi nei suoi orari di apertura. Non è necessaria la prenotazione. È importante ricordare che per effettuare la misurazione del profilo lipidico e del profilo glicemico è necessario essere a digiuno.
È sufficiente recarsi presso la farmacia Inesi. È preferibile prenotare. I test possono essere effettuati in qualsiasi momento della giornata ma per quello della celiachia e’ richiesto un digiuno di almeno 8 ore. Per avere ulteriori informazioni sull’esame e’ possibile contattarci o recarsi direttamente in farmacia.
È sufficiente recarsi presso la Farmacia Inesi portando con se l’impegnativa del SSN e la tessera sanitaria. Il servizio FarmaRecup è gratuito. Per gli esami non in convenzione l’impegnativa non è necessaria. La Farmacia Inesi permette di prenotare presso strutture che offrono prezzi molto competitivi come ad esempio l’ospedale Fatebenefratelli.